I risultati dell’operazione FARMASTORE sono stati oggetto di una conferenza stampa tenutasi presso il Comando CC per la Tutela della Salute

I Carabinieri del Reparto Analisi, in collaborazione del Nas di Catania, a conclusione di una complessa indagine denominata “Farmastore”, hanno eseguito 5 misure restrittive nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di ricettazione, esercizio abusivo della professione sanitaria, importazione e vendita di farmaci irregolari o contraffatti, privi di autorizzazione e pericolosi per la salute, tutti commercializzati mediante ordini ed acquisti su internet.
L’operazione ha permesso di spezzare una importante direttrice di approvvigionamento e distribuzione illecita di farmaci on-line destinati al mercato nazionale. In particolare i soggetti destinatari dei provvedimenti cautelari operavano il reperimento di sostanze medicinali raccogliendo richieste di cittadini italiani veicolate attraverso siti internet ed annunci in rete.
Il meccanismo criminoso è stato appurato mediante un preliminare lavoro di analisi ed intelligence condotto attraverso un monitoraggio dei flussi internet in svariati siti e pagine web. Infatti, nel corso dell’attività di filtro sono stati setacciati spam, account e pagine web sospetti, frequentemente intestati a fittizi prestanome o nominativi di fantasia, raccogliendo elementi sufficienti per proporre all’Autorità Giudiziaria l’attivazione di attività tecniche di intercettazione telefonica e telematiche nei confronti degli effettivi titolari di indirizzi IP, caselle e-mail ed utenze telefoniche.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania – dott. Angelo Busacca – ha permesso di far emergere un collaudato sistema di distribuzione su diversi livelli:

  • una raccolta di ordini e prenotazioni on-line di farmaci di varia natura, dai life-style destinati al trattamento della disfunzione erettile, fino agli anabolizzanti ad azione dopante, previo pagamento con carte e altri strumenti di credito;
  • un approvvigionamento di farmaci dall’Est Europa, Romania e Moldavia, da paesi extracomunitari, come l’India, e, in misura minore, anche dalla Spagna;
  • un’attività intermedia di distribuzione condotta, anche in modo disgiunto gli uni dagli altri, da vari soggetti, mediante l’invio di plichi anonimi consegnati con corrieri nazionali ed internazionali; 
  • uno smistamento al dettaglio, dove privati assumevano a volte il duplice ruolo di utilizzatori e, allo stesso tempo, di venditori di piccole quantità di farmaci.

Nel corso delle attività sono state bloccate oltre 30 spedizioni, sequestrando diverse migliaia di medicinali destinate a vari utilizzi: dal trattamento della disfunzione erettile, a farmaci contraccettivi e sostanze anabolizzanti, tutti provenienti dal mercato illegale estero. Le risultanze analitiche hanno permesso di appurare in molti casi la contraffazione dei prodotti, l’assenza o la presenza di ridotte quantità di principio attivo, ma anche la sostituzione degli eccipienti originali dei farmaci con sostanze di minore qualità e con potenziali effetti collaterali, come il solfato di calcio, comunemente conosciuto come “gesso”. Il pericolosità del traffico illecito riguardava anche l’acquisto e l’uso di sostanze medicinali ad effetto dopante, procurate fuori dai canali ufficiali, assunte in dosaggi abnormi, senza alcuna esigenza terapeutica ed in carenza di prescrizioni mediche.
Le misure restrittive, disposte dall’Ufficio GIP del Tribunale di Catania sono state eseguite in quasi tutte le regioni, a testimonianza della capillare capacità diffusiva raggiunta dal sistema di distribuzione. Complessivamente sono state coinvolte 206 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, anche di assunzione di sostanze dopanti e farmacologicamente attive ed acquisto di prodotti di provenienza sospetta.
Nella fase esecutiva dell’operazione, che ha avuto il supporto dei reparti territoriali dell’Arma dei Carabinieri, sono state contestualmente eseguite ulteriori 40 perquisizioni locali, con l’impiego di un dispositivo costituito da oltre 180 militari delle province di Milano, Roma, Lecce, Catania, Roma, Foggia, Vicenza, Milano, Lecce, Monza, Vibo Valentia, Modena, Parma, Palermo, Pisa, Arezzo, Treviso, Reggio Emilia, Avellino, Forlì-Cesena, Verona, Lucca, Livorno, Mantova, Bergamo, Salerno, Ravenna, Imperia, Oristano, Trento e Torino. 


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Data di pubblicazione: 3 giugno 2010