La ricetta elettronica, disciplinata dal Decreto interminesteriale del 2 novembre 2011, è uno strumento ormai di ampia diffusione per l’accesso alle prestazioni farmaceutiche e ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale da parte dei cittadini.

La ricetta elettronica ha consentito, tra l’altro, di assicurare la circolarità delle prescrizioni farmaceutiche in regime convenzionale sull’intero territorio nazionale: un cittadino può recarsi in una farmacia di altra regione e ad avere diritto all’erogazione dei farmaci.

La digitalizzazione delle prestazioni erogabili dal Servizio sanitario nazionale consente anche di attivare strumenti di controllo, sia in termini di verifiche preventive all’erogazione che di rendicontazione da parte degli stessi erogatori.


Come funziona la ricetta elettronica

Il medico registra sul Sistema centrale Tessera Sanitaria (c.d. Sistema di accoglienza centrale – SAC o SAR se il sistema è regionale) i dati del cittadino e della prescrizione. Al cittadino rilascia:

  • il Numero di ricetta elettronica (NRE)
  • il promemoria cartaceo della ricetta.

Il promemoria cartaceo è rilasciato a garanzia dell’erogazione della prestazione anche in caso di indisponibilità dei sistemi informatici. Con il Decreto interministeriale del 25 marzo 2020 è stato tuttavia avviato un percorso per arrivare alla digitalizzazione del promemoria e rendere quindi la prescrizione completamente digitale.


Quasi il 90% delle prescrizioni farmaceutiche è con ricetta elettronica

La diffusione della ricetta dematerializzata è giunta a un livello di copertura molto elevato per l’ambito farmaceutico.

Dagli ultimi dati disponibili dal sistema Tessera Sanitaria, riferiti all’anno 2018, risulta un livello di copertura delle prescrizioni elettroniche rispetto al totale delle prescrizioni farmaceutiche molto elevato, attestato intorno all’ 85-90%.

Inferiore risulta il livello di copertura per le prescrizioni ambulatoriali.

La situazione di emergenza Covid ha poi dato ulteriore impulso alla dematerializzazione delle ricette mediche, per assicurare la disponibilità di farmaci ai soggetti più fragili e, in generale, ridurre l’afflusso di pazienti negli studi medici (Ordinanza del capo della protezione civile del 19 marzo 2020).


Ricetta elettronica anche per i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e per la terapia del dolore

Sono prescrivibili con ricetta dematerializzata, come chiarito dalla nota del 14 maggio 2020, anche i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope incluse nelle sezioni B, C, D, E della tabella dei medicinali e i medicinali con forte attività analgesica, previsti dall'allegato III-bis, per il trattamento di pazienti affetti da dolore severo, contrassegnati nella sezione A della tabella dei medicinali con (**) (vedi anche Nota 28 luglio 2020).

Restano escluse dalla dematerializzazione le ricette per la prescrizione di medicinali compresi nella sezione A della tabella dei medicinali, con indicazioni diverse dalla terapia del dolore.


Le prescrizioni ancora in modalità cartacea

Non tutte le prescrizioni che consentono l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale sono state trasferite su ricetta elettronica. È attivo perciò un gruppo di lavoro MEF, Ministero della salute e Regioni per estendere le prescrizioni che permangono in modalità cartacee su ricetta elettronica. Queste prescrizioni riguardano:

  • piani terapeutici,

  • farmaci in distribuzione diretta,

  • prestazioni termali,

  • prescrizioni per l’assistenza integrativa e l’assistenza protesica.


Dematerializzazione dei buoni per l’erogazione dei prodotti senza glutine

Inoltre, presso il Ministero della salute è attivo un gruppo di lavoro che si sta occupando di dematerializzazione dei buoni destinati all'erogazione dei prodotti senza glutine per i malati di celiachia, buoni che saranno spendibili ovunque in Italia, anche al di fuori della propria Regione di residenza.


La ricetta elettronica per la prescrizione dei farmaci veterinari

Un altro settore recentemente interessato dal processo di dematerializzazione delle prescrizioni cartacee è quello dei farmaci veterinari. In questo caso, non si rientra nell’ambito di iniziative nate per il controllo della spesa a carico del Servizio sanitario nazionale come quelle che hanno indirizzato il settore dedicato ai cittadini, ma di un ambito che riguarda esclusivamente la tutela della salute pubblica.

Per approfondire vedi: Ricetta veterinaria elettronica


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Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 10 agosto 2020

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