I principi generali

I principi generali di sostegno dell'Unione per i Fondi Strutturali e di Investimento Europei, denominati SIE (Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR, sul Fondo sociale europeo - FSR, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale - FEASR e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca - FEAMP), tracciano regole precise riguardo il loro funzionamento. I fondi SIE intervengono, mediante programmi pluriennali, a complemento delle azioni nazionali, regionali e locali, per realizzare la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La Commissione e gli Stati membri provvedono affinché il sostegno dei fondi SIE sia coerente con le pertinenti politiche, con i principi orizzontali e con le priorità dell'Unione Europea (Regolamento UE n. 1303/2013).

 

I principi orizzontali

Partenariato e governance a più livelli: ogni Stato membro organizza con le competenti autorità regionali e locali un percorso di condivisione  al fine di definire l' Accordo di Partenariato (art. 5 del Reg. UE n. 1303/2013).

Promozione della parità fra uomini e donne e non discriminazione: gli Stati membri e la Commissione  Europea provvedono affinché la parità tra uomini e donne e l'integrazione della prospettiva di genere siano tenute in considerazione e promosse in tutte le fasi della preparazione e dell'esecuzione dei programmi (art. 7 del Reg. UE n. 1303/2013).

Sviluppo sostenibile: gli obiettivi dei fondi SIE, in linea con il principio dello sviluppo sostenibile  perseguono l'obiettivo di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente (art. 8 del Reg. UE n. 1303/2013).

 

 

Obiettivi tematici per i fondi SIE

Al fine di contribuire alla realizzazione della strategia dell'Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva ogni fondo SIE sostiene gli Obiettivi Tematici  (OT) seguenti:

  1. rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione;
  2. migliorare l'accesso alle TIC, nonché l'impiego e la qualità delle medesime;
  3. promuovere la competitività delle PMI, del settore agricolo (per il FEASR) e del settore della pesca e dell'acquacoltura (per il FEAMP);
  4. sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;
  5. promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi;
  6. preservare e tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse;
  7. promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete;
  8. promuovere un'occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori;
  9. promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione;
  10. investire nell'istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l'apprendimento permanente;
  11. rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente;

Gli obiettivi tematici sono tradotti in priorità specifiche per ciascun fondo SIE e sono stabiliti nelle norme specifiche di ciascun fondo (art. 9 del Reg. UE n. 1303/2013).

 

Al fine di promuovere lo sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile dell'Unione, è stabilito un Quadro Strategico Comune. Il QSC stabilisce orientamenti strategici per agevolare il processo di programmazione e il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei fondi SIE.

Il QSC agevola la preparazione dell'Accordo di Partenariato e dei Programmi in ottemperanza ai principi di proporzionalità e di sussidiarietà e tenendo conto delle competenze nazionali e regionali, allo scopo di decidere le misure specifiche e appropriate in termini di politiche e di coordinamento.

Il QSC stabilisce i meccanismi per garantire il contributo dei fondi SIE alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e la coerenza della programmazione dei fondi SIE rispetto alle raccomandazioni pertinenti specifiche per ciascun paese. Stabilisce, inoltre, anche le disposizioni volte a promuovere un uso integrato dei fondi SIE e le disposizioni per il coordinamento tra i fondi SIE, le altre politiche e  gli strumenti pertinenti dell'Unione (artt. 10 e 11 del Reg. UE n. 1303/2013).


L’Unione Europea prevede che ogni stato membro, sulla base di procedure trasparenti per il pubblico e coerenti con i propri quadri istituzionali e giuridici, predisponga un Accordo di Partenariato (AdP), negoziato con la Commissione Europea (CE), per il periodo 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020.

L’ Accordo di Partenariato 2014-2020, previsto dall’articolo 14 del Regolamento CE 1303/2013, rappresenta, quindi, il documento di programmazione con cui l’Italia persegue gli obiettivi previsti dalla politica di coesione comunitaria per il periodo in riferimento.

L’AdP è volto a garantire un approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto attraverso i fondi SIE in coerenza con la strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

L’Italia ha avviato il confronto pubblico per la predisposizione della Proposta di Accordo di Partenariato con il documento Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020 presentato al Consiglio dei Ministri del 27 dicembre 2012,  elaborato dal Ministro per la Coesione territoriale, d’intesa con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Il documento contiene le 7 innovazioni di metodo per la “valutazione pubblica aperta”, 3 opzioni strategiche su: “Mezzogiorno”, “Città” e “Aree interne”, inoltre,  proposte di metodo per ognuno degli 11 Obiettivi tematici  individuati dall’ Europa per la preparazione dell’Accordo di partenariato e dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali (PON e POR), necessari per un salto di qualità nell’uso dei Fondi comunitari nella Programmazione 2014-2020.

In sintesi, le indicazioni metodologiche contenute nel documento sono principalmente rivolte alla programmazione operativa di PON e POR, per cui gli obiettivi individuati dovranno essere declinati in risultati attesi e azioni previste, ovvero, è importante  “cosa” si intende ottenere in termini di qualità della vita delle persone e di progresso socio-economico, “dove” e “per chi”. Esprimere anticipatamente e in modo misurabile e verificabile i risultati attesi è cruciale per rendere comprensibile perché e “per chi” si utilizzano i fondi, evitando ambizioni troppo generiche e garantendone, appunto, la verificabilità.

Il confronto pubblico è stato coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica (DPS) mediante l’ organizzazione di  quattro Tavoli di confronto partenariale sulla base delle quattro Missioni strategiche individuate nel documento, a cui sono stati coinvolte tutte le Amministrazioni Centrali, le Regioni e Province Autonome e le parti economiche e sociali. Le quattro Missioni strategiche che ricomprendono alcune aree tematiche collegate sono:

  • Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione – Tavolo A;
  • Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente – Tavolo B;
  • Qualità della vita e inclusione sociale – Tavolo C;
  • Istruzione, formazione, e competenze – Tavolo D.

Le 4 Missioni individuate dal documento corrispondono a 4 grandi aree generali di policy che rimandano implicitamente a macro-obiettivi rilevanti per l’Italia sia in assoluto e sia per la prospettiva di EU 2020 di sviluppo sostenibile, intelligente e inclusivo per la quale il settore salute concorre allo sviluppo socio-economico dei territori.

Rispetto agli 11 Obiettivi tematici previsti dall’Europa, il tema salute,  seppure non presente in modo  specifico, rappresenta tuttavia un ambito strategico e trasversale d’intervento nella Proposta di Accordo di Partenariato, pertanto, l’Ufficio VII° della Direzione Generale della Programmazione Sanitaria ha partecipato ai lavori del processo partenariale organizzati attraverso il Tavolo C - Qualità della vita e inclusione sociale - ponendo l’accento al potenziamento infrastrutturale, allo sviluppo dell’ e-health ed al miglioramento della rete dei servizi socio-sanitari pubblici.

Il 9 dicembre 2013 l’Italia ha presentato alla CE una prima Proposta di Accordo di Partenariato  in cui il tema salute è previsto negli Obiettivi Tematici: OT 1 - Ricerca e innovazione, OT 2 - Agenda Digitale, OT 9 - Inclusione sociale.

A seguito delle Osservazioni formulate dalla CE su questo documento e considerata la cogenza attribuita al settore salute durante il Semestre di Presidenza Italiano in Europa, il Ministero della Salute ha avanzato una proposta di integrazione di risultati ed azioni correlati a tutti gli 11 Obiettivi Tematici previsti per un approccio intersettoriale alla promozione della salute.

Il 29 ottobre 2014  la Commissione europea, a chiusura del negoziato formale,  ha adottato l’Accordo di Partenariato 2014-2020 per l'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei - SIE.

I diversi obiettivi tematici sono stati declinati in diversi Programmi Operativi Nazionali (PON) ricomprendendo per ciascuno di essi assi, obiettivi tematici, priorità d’investimento, obiettivi specifici e azioni. Nel ciclo di programmazione 2014-2020 della politica di coesione in Italia, il PON Governance e Capacità istituzionale contribuisce agli obiettivi della Strategia dell’Unione europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (Europa 2020) attraverso un’azione di rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa della Pubblica Amministrazione. Il programma rappresenta uno strumento di supporto, integra azioni finanziate sia sul Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR) sia sul Fondo Sociale Europeo (FSE) e concorre al raggiungimento dell’Obiettivo Tematico 11 “ Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente” e dell’Obiettivo Tematico 2 “Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime”.

Il documento dell'Accordo è consultabile sul sito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica alla pagina: Accordo di partenariato 2014-2020

Consulta: Programma Operativo Nazionale 2014-2020


Il Progetto Operativo Nazionale Governance 2014-2020 contribuisce agli obiettivi della Strategia dell’Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva (Europa 2020) attraverso un’azione di rafforzamento della capacità istituzionale che accompagna la strategia nazionale di riforma della PA e sostiene il coordinamento tra i diversi livelli di governo nell’attuazione degli investimenti pubblici e dei Piani di Rafforzamento Amministrativo.

Gli interventi puntano a innovare metodi, modelli, procedure, modalità di offerta dei servizi, soluzioni e strumenti per una Pubblica Amministrazione più efficiente, efficace e vicina a territori, cittadini e imprese.
Il Ministero della Salute è titolare di una linea di intervento a valere del Progetto Operativo Nazionale Governance 2014-2020.

Per massimizzare l’efficacia degli interventi, prevede un utilizzo integrato delle risorse Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e l’investimento su due obiettivi tematici 2014-2020 previsti dall’Accordo di partenariato:

  • “Rafforzare la capacità istituzionale delel autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente” (OT 11, FSE e FESR);

  • “ Migliorare l’accesso alle Tecnologie dell’informazione della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime” (OT 2, FESR);


Il programma si compone di quattro Assi.

Asse 1 – Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per modernizzare la Pubblica Amministrazione.

Sostiene la modernizzazione della PA attraverso l’implementazione delle riforme relative agli aspetti gestionali e organizzativi e attraverso la semplificazione dei processi, per la riduzione di costi e tempi delle procedure. Investe nello sviluppo delle competenze digitali, per l’aumento della trasparenza e dell’accesso a dati e servizi pubblici nel quadro delle politiche di open-government. Prevede azioni per l’efficienza del sistema giudiziario e per promuovere un maggiore livello di legalità nell’azione della PA.

Asse 2 – Sviluppo dell’e-government, dell’interoperabilità e supporto all’attuazione dell’Agenda Digitale

Supporta la realizzazione di infrastrutture digitali funzionali agli interventi di riforma previsti dall’Asse 1. Interviene, in linea con la Strategia per la Crescita Digitale, per la digitalizzazione delle PA attraverso la razionalizzazione dell’infrastruttura ICT, la diffusione dei servizi online e lo sviluppo degli open data per favorirne la valorizzazione economica nonché processi di trasparenza e partecipazione civica.

Asse 3 – Rafforzamento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico

È finalizzato a rafforzare la capacità delle PA di attuare politiche per lo sviluppo – e di migliorare la capacità di gestione dei Programmi finanziati dai Fondi Ue – attraverso azioni per rendere più efficiente il sistema di coordinamento tra i diversi livelli di governo. L’Asse finanzia anche interventi che derivano dalle esigenze di rafforzamento contenute nei Piani di Rafforzamento Amministrativo nonché azioni per migliorare la qualità dell’informazione statistica e la valutazione, quali strumenti a supporto della capacità di programmare e attuare gli investimenti. L’Asse investe inoltre nella  cooperazione tra PA, nel coinvolgimento del partenariato nelle fasi di pianificazione e attuazione dei programmi di investimento pubblico, e nel sostegno ai processi di riforma dell’amministrazione.

Asse 4 – Assistenza Tecnica

Garantisce assistenza tecnica relativa a tutte le fasi di attuazione del Programma – gestione, sorveglianza, valutazione, informazione e comunicazione e controllo – e supporto all’attuazione dell’Accordo di Partenariato 2014-2020, attraverso il rafforzamento delle attività di indirizzo e coordinamento.

Nell’ambito dell’asse 1 la linea di intervento 1.3.2, prevede «Interventi di innovazione nella gestione dei servizi sanitari che prevedano il supporto allo sviluppo delle competenze funzionali all'implementazione dei processi di innovazione (Patto per la salute)».


La Direzione Programmazione Sanitaria, in collegamento con la Direzione Generale della digitalizzazione del sistema informativo sanitario e della statistica, ha promosso pertanto 2 linee progettuali per supportare le regioni, destinatarie di risorse FESR sia per l’obiettivo Agenda Digitale che per Inclusione Sociale, a orientare strategicamente la pianificazione verso obiettivi di governo nazionali (spending review e sfida alla cronicità):

Analisi fattori di produzione per resilienza e sviluppo del SSN

Beneficiario Ministero della Salute
Durata 2018-2020
Risorse assegnate 6.375.163
Asse 1
Obiettivo Specifico 1.3
Azione 1.3.2
a regia di Organismo Intermedio - Dipartimento della Funzione Pubblica

Sostenere la sfida alla cronicità con il supporto dell'ICT

Beneficiario Ministero della Salute
Durata 2019-2023
Risorse assegnate 20.192.469,00 euro
Asse 1
Obiettivo Specifico 1.3
Azione 1.3.2
a regia di Organismo Intermedio - Dipartimento della Funzione Pubblica


Data di pubblicazione: 21 ottobre 2015, ultimo aggiornamento 26 luglio 2019

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